Monte Sant’Angelo. Lì Jalantuùmene.

Secondo giorno e seconda tappa, arriviamo a Monte Sant’Angelo sotto un diluvio universale mai visto prima. Avrà qualche significato nascosto? Bèh noi non ce ne curiamo e armate di ombrello e sandalini sfidiamo la pioggia incessante e scaliamo un’infinità di scalini bianchi per arrivare al nostro B&B. Non appena arriviamo in cima ci accorgiamo della meraviglia che si nascondeva sotto la pioggia; qui è tutto perfetto, tutto bianco, fioriere sulle scalinate, scorci e porticine colorate.

Arriva poco dopo ad accoglierci lui @gege_mangano_chef nel suo bellissimo B&B la “Casa Li-Jalantuùmene” ed il raffinatissimo ristorante nella piazzetta magica di Monte Sant’Angelo, l’odierna Piazza De’ Galganis. Ma che significa questo nome? Significa che questa piazza nell’800 si chiamava “Piazza dei galantuomini”. Appunto li Jalantuùmene. In effetti, la gentilezza di questo posto, ce la ricorderemo per sempre.

Ovviamente a cena non possiamo non provare i piatti di Gegè che ci ha deliziato con una buonissima pasta di Gragnano con purea di fave, granella di nocciole e briciole di peperone crusco e come la solito ci smezziamo un dolcino, il più buon gelato alle mandorle tostate della storia!

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La mattina dopo ci alziamo di buon’ora, finalmente oggi mare! Apriamo la finestra della nostra camera e rimaniamo ancora sorprese dalla vista privilegiata che abbiamo. Infatti proprio di fronte alla nostra porta c’è la Chiesa della SS.Trinità.

Non c’è niente da fare, nella scelta dei B&B non la batte nessuno! Grazie @la_mia_simo, perché ogni volta riesci a scovare dei posticini meravigliosi fatti su misura per noi, dove al posto della TV c’è la radio, dove a colazione ti servono pane e pomodoro, dove ci sentiamo a casa anche a 600km di distanza.La colazione dello chef Gegè infatti prevede pane col pomodoro, ricotta, pesche, croissant, marmellata di fichi, cappuccino.. Ma ciò che fa la differenza (a parte il pane col pomodoro che ci sta sempre bene) è lo scorcio meraviglioso che vediamo da questa piazzetta, dove chiaramente non mancano vasi e vasini di fiori colorati.

Sono già passati due giorni, è l’ora di ripartire per la prossima tappa. Ma non possiamo andarcene senza prima esserci fatte una foto nella Fiat 500 che abbiamo adocchiato parcheggiata in una viuzza del centro. E indovinate chi è il proprietario?!? Si, proprio li, Gegè, che senza pensarci un attimo ci offre un giro esclusivo nel centro del paese. Tutto questo ha del surreale, ma è successo davvero; con la @vale.papi vestita anni ’50 che sembra nata apposta per guidare questa mitica 500 a cui ci siamo affezionate! Si sono bastati 2 giorni per affezionarsi a tutto questo. Alle viuzze, alle persone che abbiamo imparato a riconoscere, all’immensa ospitalità.

Pensavo, riuscireste voi a fare un viaggio con questa meravigliosa 500? La trovo adorabile. Minuscola e adorabile. Ma minuscola, lei ed il portabagagli! Perché la vita é un lungo viaggio si sa.

E voi, siete pronti per scoprire la prossima tappa di questo viaggio?

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