Trabucchi, marinai e sirene

Il secondo giorno a Peschici ci svegliamo prestissimo alla ricerca di una bella spiaggia per riposarci: è uno dei primi soli dell’anno per noi anche se i requisiti delle spiagge sono stringenti. Devono essere rigorosamente selvagge, senza stabilimenti balneari e possibilmente difficili da raggiungere! Eccoci accontentate..dopo una lunga ricerca dal satellite la Vale individua una caletta davvero stupenda, deserta. La Cala dei Turchi.

Qualche difficoltà per arrivare in fondo al sentiero scosceso ma finalmente ci stendiamo al sole, è ancora prestissimo e ci contiamo sulle dita di una mano in questo paradiso perduto. C’è il rumore delle onde ed un sole magnifico ma in lontananza qualcosa attira la nostra attenzione..è una bellissima torre mozza e davanti a lei si vedono come delle lunghe braccia che sporgono verso il mare..UN TRABUCCO! Il primo che vediamo. I trabucchi sono il simbolo indiscusso del Gargano, sono delle strutture in legno molto semplici, alcune davvero antichissime. Sono piattaforme di legno attaccate alla roccia della scogliera ma sprigionano una poesia indescrivibile in qualsiasi momento del giorno ed in qualsiasi condizione: con il vento ed il mare in tempesta, al tramonto, oppure nel silenzio del sole di mezzogiorno col mare piatto. Rimaniamo qualche ora sotto il sole caldo e poi via, alla ricerca di quel trabucco lontano, è il Trabucco di Punta Usmai con alle spalle l’omonima torre gialla del 1500. Uno scenario incantevole per i nostri scatti e per dar sfogo alla nostra immaginazione tra antiche leggende che narrano di marinai e sirene..

Chi viene da queste parti sa bene che in alcuni di questi trabucchi si possono passare serate meravigliose davanti ad un aperitivo o un bel piatto di pesce. Come al Trabucco di Mimì, il nostro preferito, il marinaio Mimì non c’è piu ma la sua é una bella storia: dopo che ebbe fatto fortuna in Canada tornò a Peschici con la moglie Lucia nel 1956, e rimise in sesto il vecchio trabucco custodito dal padre. Mentre Mimì continuava a trascorrere le calde giornate estive sul trabucco, vedeva sempre più turisti affascinati dal suo congegno. Spinto dalla moglie Lucia, iniziarono ad accoglierli ed aprirono un piccolo bar. Bar che adesso é divenuto un ristorante carico di atmosfera che sfama viaggiatori in cerca di esperienze uniche. I nostri aperitivi qui al tramonto rimarranno un ricordo indelebile tra scogli, conchiglie appese, lanterne e buon vino. Diciamo che noi, da questi trabucchi, ci siamo fatte prendere un po’ la mano.

Dopo Punta Usmai, ed il trabucco di Mimì visitiamo infatti anche il trabucco di Monte Pucci, anch’esso trasformato in un ristorante raffinatissimo! E’ felice la Vale davanti al suo piatto di crudo appena pescato e sono felice io mentre faccio foto a qualsiasi cosa destreggiandomi tra le reti da pesca colorate ed i commensali. Scatto, con il magnifico sfondo di Peschici che si erge bianca sul mare e gli ultimi raggi di un sole che si fonde con il mare.

“Bella sarò con te, stella guerriera, luciderò la spada e l’armatura, furia dei mari, splendida sirena, ti spaccherò di baci a luna piena..”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...