Vieste e le sue leggende

Ultima tappa, siamo arrivate a Vieste! Molti la chiamano “la perla del Gargano”… e dicono bene! Le barche, i pescatori, la cultura del pesce, le leggende su tritoni e sirene. Il mare sembra tessere una tela di racconti, di segreti ed esperienza. Il nostro B&B ha un terrazzino che ci regala una vista esclusiva sui tetti della città; quando la mattina dopo ci alziamo e andiamo fuori per fare colazione ci accoglie un cielo sorprendentemente nitido e non c’è un solo azzurro e un solo sorriso che non sia poggiato nel punto giusto.

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Appena uscite dal portone ci viene naturale girare il naso all’insù e ci accorgiamo di quanti balconi si affaccino direttamente sulla viuzza. Ognuno diverso dall’altro; chi con i fiori appesi, chi con i panni appesi, chi con le sedie per stare al fresco la sera, chi con le ceste per essiccare i pomodori. C’è proprio una cultura dei balconi qui al Sud, quasi come se fossero delle stanze della propria casa ma senza i confini dei muri, dove dialogare con i passanti o passarsi i piattini pieni di bontà tra vicini. E’ inutile dire che li adoriamo.

Il centro storico di Vieste, chiamato anche “Vieste Vecchia”, si trova su un roccione che domina il mare e va dalla spiaggia del castello a quella della “marina piccola” attraversando la sottile lingua di terra di “punta San Francesco“. Il borgo è un labirinto di viuzze, fino al Castello, in alto. Si respirano mille profumi ma in particolare abbiamo subito notato che c’è una pasticceria che fa delle sfogliatelle meravigliose! Si sentono scrocchiare per strada ad ogni morso dei turisti!

Ma oltre al centro c’è molto altro da scoprire, passeggiando lungomare, lungo le mura antiche, si scorge il faro di Sant’Eufemia situato su un’isoletta di fronte alla parte alta e bene visibile da vari punti panoramici della città. Mi hanno sempre affascinata i fari, rappresentano per ogni località di mare un emblema ed anche in questo caso diventa punto di riferimento sia per i naviganti sia per chi passeggiando ne ammira la sua architettura. Ancora più avanti si arriva al porto, e lì come al solito ci perdiamo ad ammirare le barchette dei pescatori con le loro reti ancora ingarbugliate. Quelle che ci piacciono di più? Ovviamente quelle antiche, con il nome scritto sul fianco: rigorosamente di donna e rigorosamente di blu!

E anche Vieste, come ogni bellissima città pugliese arroccata sul mare racconta di storie e leggende che mescolano il reale al meraviglioso. Parlano di stelle, di marinai e di sirene….

E voi, quella del Pizzomunno, la conoscete?

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