Venarìa e la galleria di Diana..

vale.papi_BoESA4nnBHU

Domenica mattina, buongiorno! Ricca colazione nel nostro bel B&B e poi si parte alla volta della Reggia di Venarìa che è qui, davvero a pochi minuti dal centro di Torino. Per degli appassionati di “cose belle” come noi è impensabile resistere al fascino di questa meravigliosa struttura che vediamo costantemente immortalata nelle gallery di Instagram quindi prepariamoci e..cellulari carichi pronti per decine di scatti!

IMG_20180923_122101_908

Eccoci arrivati nel piazzale antistante alla Reggia dove veniamo letteralmente catturati dai riflessi di una installazione artistica bella e molto singolare. Ci troviamo specchiati ed intrappolati dentro a questa sfera “solare”, tutti e 3. Ed è davvero emozionante vederci li dentro insieme, con questo filtro sfumato e l’atmosfera magica che porta con se l’amicizia, quella vera, che viene ancora più rafforzata quando si fanno questi “voli” che staccano un po’ i piedi da terra e fanno condividere momenti ed esperienze. Attimi di meraviglia. Perchè ancora, ci si sa meravigliare e rimanere a bocca aperta.

Proprio come quando arriviamo qui, nella Galleria Grande (o nella Galleria di “Diana”, come la chiamano). Perchè ad un certo punto dell’esplorazione della Reggia siamo entrati in una sala scura piena di affreschi, era tutta in penombra e l’uscita era coperta da degli altissimi drappi rossi di velluto. Si intravedeva dall’altro lato un bagliore quasi accecante, invece: scostarli col braccio, é stata quasi una rinascita, una nuova venuta alla luce. Ed ecco, come vi dicevo, una delle sale più incredibili della nostra bella Italia. Subito alla mente un ballo in costume con dame dai vestiti pomposi e colorati. E parrucche coi riccioli. Ballano con i loro damerini, sicuramente un valzer. Ed io, se fossi li, quando mi alzerei per ballare? Ci sono i valzer della testa, i valzer dei piedi e i valzer dei cuori. I primi sono quelli che qualcuno ha scritto sbadigliando, in camicia da notte, quando in strada sfrecciano le carrozze dirette ad un altro ballo e nessuno si ferma a raccoglierti: ne esce qualcosa in Do o in Fa maggiore. I secondi sono quelli di Strauss, dove tutto ondeggia e salta (i riccioli, gli occhi, le labbra, le braccia ed i piedi). Lo spettatore viene trascinato e le loro tonalità sono senz’altro Re maggiore e La maggiore. La terza classe è rappresentata dai valzer scritti dai sognatori: Re diesis e La diesis maggiore, sembrano proprio i valzer dello struggimento, dei fiori e dei contorni al tramonto, dei ricordi della giovinezza e di tante altre cose. Ecco forse questo valzer degli innamorati, balleremmo.

Rimaniamo immersi in questo bagno di luce e specchi più che possiamo, in silenzio, a giocare con le foto e con i nostri pensieri..

“..non si finisce da nessuna parte, così. Sarebbe tutto più semplice se non ti avessero inculcato questa storia del finire da qualche parte, se solo ti avessero insegnato, piuttosto, ad essere felice rimanendo immobile..”

PS. Sulla maglia di @vale.papi c’è scritto “Never Let Me Go”. E chi ti molla! Sarebbe arrivata, lo sentivo, la persona capace di capirmi, di sorreggermi e farmi felice, sapevo che l’avrei riconosciuta subito. Per questo, amica mia, ti chiedo di restare sempre qui come ora, a sorreggerci e se necessario a curarci le ferite. Io ti prometto che ti aiuterò a rialzarti quando cadrai, ma solo dopo aver finito di ridere..perchè io e te, funzioniamo così!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...